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giovedì 18 agosto 2016
Nuova stagione, solito fucking Arsenal ?
Here we go. Again. Nuova stagione, solita carrellata infinita di aspettative, ed il solito Arsenal.
Solito perchè nonostante le buone premesse, nonostante un ottimo primo tempo, siamo riusciti a farci pareggiare per poi avere il solito quarto d´ora di bambola totale, dove il Liverpool ha fatto razzia come un armata di barbari. Da 1-0 a 1-4 il passo é stato breve seppur doloroso. Poi nel finale il solito arrembaggio, il 2-4, il 3-4 e le speranze di risvegliarci dall´incubo e di ritrovarci sul 4-4 a fine gara. Speranze vane. Il Liverpool ha retto e si é portato a casa i tre punti. Sull´Emirates é calata la notte fonda, fischi a riguardo di Arsene Wenger e solito malcontento da parte dei tifosi.
La frase SPEND YOUR FUCKING MONEY, che ogni tifoso dei Gunners ha ripetuto almeno una volta a settimana durante l´estate - anzi le estati - é di nuovo rimbalzata nella hit-parade dei post su twitter o sui vari blog. Feriti, oltraggiati da un altra partenza falsa e da un altro campionato dove l´obbiettivo sarà quello di entrare nelle prime quattro - soffrendo come siamo abituati a fare da una decina d´anni - i tifosi stanno perdendo la pazienza.
Premesso che il 90% dei rumours di mercato sono inventati - Mahrez, Higuain, etc. - e il restante 10% contenenti solamente parte della verità, non si capisce perchè Arsene Wenger abbia tante difficoltà nell´acquistare giocatori. Xhaka, pagato il giusto, é arrivato subito a giugno, poi sul mercato dell´Arsenal é calato il sipario, a parte l´arrivo del giovane difensore Holding.
ll famoso top-class striker, che da anni é atteso dalle parti dell´Emirates, non sarebbe mai arrivato, non perchè Arsene non volesse, ma per il semplice motivo che i migliori (Benzema, Lewandowskim, Aubameyang) sono tutti accasati e blindati, almeno per questa stagione. Mettiamoci l´anima in pace. Ma quello per cui rimango basito é che per rinforzarci non abbiamo bisogno di quelli, ma di un giocatore di medio-buon livello (Lacazette??) che possa essere inserito nel contesto ed offrire una alterantiva a Giroud, cosa che Welbeck, fuori causa fino ad anno nuovo, non potrà dare. Il capitolo difensore é ben diverso. Lí serve qualcuno anche numericamente, visti gli infortuni di Mertesacker e Gabriel, ma, più che testare Holding e Chambers, serve sopratutto un giocatore con buona esperienza internazionale (Mustafi??) che possa inserirsi subito al centro della difesa, senza aspettare 6 mesi come fatto con Gabriel quando arrivò dal Villareal.
Ma é giusto pensare che solo con nuovi rinforzi saremo competitvi? E se i nuovi giocatori che dovessero arrivare, per bravi che possano essere, non ci facessero fare il salto di qualità? La Premier League é piena di esempi a riguardo. Giocatori (stra)pagati che hanno fatto fiaschi totali. Ma il tifoso, cieco ed impaziente, vuole l´acquisto, vuole veder spendere i soldi da parte del club, vuole le nuove facce, vuole postare su twitter il video di youtube con skills and tricks.
Ma come é solito ripetere Wenger, "It is important to spend but even more important to spend it the right way.” Parole che sotto sotto nascondono un terribile presagio, quello di un altra estate passata ad aspettare il colpaccio dell´ultimo momento (che puntualmente non arriverà) ed un altra stagione passata a lottare per un piazzamenteo in top-4, ma distanti anni luce dalla lotta per il titolo (sebbene come sempre davanti al Tottenham), una prematura eliminazione al primo turno di League Cup da una formazione di Championship, qualche buona gara di Champions unita alla solita eliminazione cocente agli ottavi e magari lottare per la FA Cup.
@JuriGobbini
giovedì 10 gennaio 2013
BEFANA A SWANSEA - Il resconto della "sfacchinata" in Galles.
| Foto tratta da www.mtnfootball.com |
LEVATACCIA- Mi alzo alle 6, il tempo di fare colazione + doccia e vado a piedi all' Emirates. Naturalmente per non essere in anticipo e dormire il più possibile, avevo programmato il tutto per arrivare puntuale. La partenza è fissata per le 7.15 e sono lì alle 7.10. Coach N.4. Eccolo lì. Ma con mio smacco mi accorgo che sono l'ultimo. Non faccio in tempo a sedermi che l'autobus parte. Che precisione! E nemmeno mi posso lamentare per essermi alzato presto: Trevor, un signore sulla settantina seduto a fianco a me, mi dice che è dalle 4.30 che è in piedi e si è già fatto 1.30 e mezzo di macchina (!). "Chi glielo ha fatto fare?" penso.
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| Area di servizio nei pressi di Cardiff |
SFACCHINATA- Quello che noto durante il viaggio è che nella autostrade inglesi non si paga il pedaggio. E la M4 non è certo la Salerno-Reggio Calabria. Naturalmente la piatta campagna inglese favorisce la costruzione di strade larghe, efficienti e senza l'ombra di buche o lavori in corso, ma è meglio troncar qui il paragone con le strade italiane..... Dopo Bristol attraversiamo il fiume Severn grazie al Second Severn Crossing, il ponte che ci porta in Galles. Croeso i Gymru. Welcome to Wales, cita il cartello scritto in doppia lingua, english e welsh. Nel frattempo è arrivato il momento della sosta ad una stazione di servizio. Il capo gruppo si raccomanda di comprare drinks a sufficienza perché al ritorno avremmo fatto tutta una tirata. "Possibly water...." aggiunge, nel caso a qualcuno venisse in mente di fare scorte di alcoolici. Le 250 persone provenienti dai 5 autobus si spargono nell'autogrill, ma anche qui il paragone con l'Italia è totalmente a favore degli inglesi. Nessuna chiassata, nessun tentativo di furto, nessuna commessa allarmata dall'arrivo di tutta questa gente. La tranquillità che si respira fa sembrare il convoglio come una gita del Dopolavoro Ferroviario anziché una trasferta calcistica. Mi "schiaffo" un cappuccino con cornetto per la modica cifra di £5.30 (what a f**k) mentre gli altri sono per lo più in coda alla cassa del Mc Donald o all'altro fast-food di fronte: Hamburger, bacon, salsicce e fagioli fanno strage di fegati già alle 10.15 di mattina.
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| Liberty Stadium da fuori |
SWANSEA- La campagna gallese è ricca di paesaggi da fotografare: le colline verdi, le casette tipiche, il Mare d'Irlanda sullo sfondo. Passiamo Cardiff, arrivando a Port Talbott e infine a Swansea, Abertowe per i gallesi. Qui nacque John Charles, centravanti della Juve anni 50/60, e sempre qui un giovanissimo Giorgione Chinaglia mosse i suoi primi passi da calciatore, proprio con lo Swansea City, prima di trasferirsi in Italia. L'attrice Catherine Zeta-Jones è nota come tifosa dei Swans e quando può va in tribuna al Liberty Stadium. Chissà che oggi non ci sia anche lei? Arriviamo con quasi un'ora d'anticipo sull'orario della partita. Scendiamo dal pullman in tutta tranquillità entrando sul settore ospiti. Anche altri gruppi, provenienti da altri convogli, o semplicemente arrivati qui indipendentemente si uniscono a noi...Dovremmo essere all'incirca 2000, più o meno. Naturalmente compro il programma della partita (qui in Inghilterra è un usanza quasi sacra) con all'interno statistiche, interviste, foto e resoconti vari. Guai a non farlo.
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| Relax prima del match |
LIBERTY STADIUM-Imbocco l'entrata 35 per il settore X dove ho il posto. Interamente coperto, il Liberty Stadium è piccolo (poco più di 20000 posti) ma confortevole. Prima di mettermi a sedere rimango nell'area dove c'è il bar per mangiare qualcosa. Ci sono televisioni sui muri che mandano in onda una specie di Swansea Channel (la stessa cosa c'è in altri stadi inglesi, comunque). In Italia sarebbe possibile mettere televisioni nei settori ospiti? Uhmm.... Tuttavia, resisto poco nell'anticamera dello stadio. Ho bisogno di vedere il campo, quello vero, così appena terminato lo spuntino e preso un caffè mi fiondo in tribuna. La visuale è perfetta, anche se sono dietro la porta. Passo il tempo che mi separa dall'inizio della gara ad osservare i giocatori fare riscaldamento: Wilshere, Cazorla e Ramsey sono più bassi di quanto mi sarei immaginato, mentre Mertesacker è una pertica che sembra non finire mai ("Big Fuckin' German, We've got Big Fuckin' German" è il coro riservato al biondo tedescone).
E LA PARTITA?-Ah...si certo....Ero venuto per la partita..Beh, come sempre è stato il solito Arsenal. Deludente il primo tempo, va sotto di un gol nella ripresa, poi ribalta il risultato con Podolsky e Gibbs ed, in un finale al batticuore, concede il pareggio agli Swans. Il 2-2 costringerà le due squadre alla ripetizione. Che dire....Sarebbe stato meglio aver vinto, ma il risultato sembra il più giusto. Dopo la gara, appena il tempo per andare al bagno che ripartiamo subito di ritorno verso casa. Nel viaggio ascoltiamo la diretta radio di Mansfield-Liverpool, ma non ce la faccio e crollo, addormentandomi. Mi risveglio vicino Reading, poco fuori London. La prima cosa che mi chiedo è: 9 ore di pullman fra andata e ritorno, 2 ore allo stadio, un intero giorno di ferie giocato....ne è valsa la pena? Che domande...Yes...of course...
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| Liberty Stadium |
IL VERDETTO DEL CAMPO: Jose Manuel Flores, detto "Chico" mi ha impressionato per temperamento e fisicità. Forte di testa e grintoso, il Genoa lo ha scartato qualche anno fa ed adesso è un pilastro irremovibile nella difesa degli Swans. Michu, entrato nella ripresa, ha colpito subito al primo affondo, mentre Graham è il tipico centravanti vecchio stampo con il tiro potente e qualche kilo di troppo. Nell'Arsenal, Jack Wilshere ha fatto la solita gara da combattente, l'ingresso di Podolsky ha ridato vivacità all'attacco, mentre Gibbs ha giocato come al solito da 6, stavolta azzeccando il gol della domenica con un tiro al volo. Le delusioni? De Guzman degli Swans, Walcott, Ramsey e Arteta per l'Arsenal.
LA CANZONE DELLA DOMENICA: Little Talks del gruppo islandese Of Monsters and Men. Al Liberty Stadium l'hanno passata tante di quelle volte, prima della gara e durante l'intervallo, che era impossibile togliersela dalle orecchie.
@JuriGobbini
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